Roma nel caos, seconda sconfitta consecutiva in Europa League

La Roma è diventata improvvisamente un frullatore, di quelli dove butti dentro tutti gli ingredienti disponibili sperando che venga fuori la bevanda perfetta. Solo che a forza di mescolarli continuamente, si rischia un sapore completamente sbagliato, confuso, tremendamente disordinato e certamente amaro. Amaro come la seconda sconfitta consecutiva in Europa League che arriva dopo un altro ko casalingo, quello doloroso con l’Inter in campionato dello scorso sabato. I giallorossi non trovano pace e la classifica europea si complica maledettamente.

L’Olimpico diventa un tabù per i giallorossi

Lo stadio Olimpico è diventato un vero e proprio tabù inspiegabile per la squadra: tutti e quattro i ko stagionali dei giallorossi sono arrivati paradossalmente tra le mura amiche. Quello pesante contro il Viktoria Plzen è maturato completamente nel primo tempo, con i due gol subiti nel giro di appena tre minuti fatali. Sul primo gol, firmato da Adu, assolutamente scellerato l’intervento del giovane Ziolkowski, lanciato titolare da Gasperini e poi prontamente sostituito dopo soli 30 minuti disastrosi. Il raddoppio ceco, invece, è frutto di un gran sinistro potente dai 25 metri di Souraé, esterno sinistro francese davvero interessante per qualità tecniche mostrate. Gli appassionati di scommesse possono trovare le migliori quote e bonus esclusivi su 1win Italia per seguire tutte le partite di Europa League con pronostici aggiornati e analisi dettagliate delle squadre italiane.

Approccio sbagliato e ritmi insufficienti

La Roma poco ha capito dello svolgimento della partita fin dai primi minuti: approccio svagato e confusionario, ritmi bassissimi puniti severamente dal Plzen e un’incapacità cronica di produrre occasioni che quasi non fa più notizia ormai. I giallorossi hanno sofferto tremendamente la pressione alta degli avversari cechi che giocavano con personalità e organizzazione tattica superiore. La squadra di Gasperini sembrava non avere un’identità precisa, con i giocatori che non riuscivano a trovare collegamenti efficaci tra i reparti.

La reazione nel secondo tempo non basta

Nel secondo tempo Gasperini ha provato disperatamente a risistemare le cose con diversi cambi tattici: Wesley, riportato sulla fascia destra nella sua posizione naturale, è stato sicuramente il migliore dei suoi. El Shaarawy ha dato finalmente la scossa necessaria entrando dalla panchina, Pisilli — subentrato a Koné che non convinceva — si è procurato intelligentemente un rigore prezioso che Dybala, in gol dopo ben 245 giorni di digiuno, ha trasformato realizzando l’1-2. Inerzia allora tutta romanista con la squadra che ha cominciato a crederci e a spingere con più convinzione verso la porta avversaria. Chi vuole approfondire le dinamiche del calcio continentale può leggere le prospettive future del calcio europeo con analisi sulle tendenze emergenti e le sfide che attendono i club.

Gli ultimi tentativi non producono il pareggio

Il frullatore giallorosso, dentro anche Bailey e Ferguson per sostituire il solito inguardabile Dovbyk che continua a deludere, non ha comunque prodotto il tanto sperato pareggio. Nonostante qualche mischia pericolosa nell’area avversaria e un colpo di testa importante nel finale di Ndicka fermato miracolosamente dal portiere Jedlicka, la Roma non è riuscita a trovare la rete. La frustrazione si leggeva sui volti dei giocatori e sugli spalti sempre più vuoti dell’Olimpico che ha cominciato a rumoreggiare pesantemente.

Classifica complicata e futuro incerto

Adesso la classifica europea si complica tremendamente: appena tre punti conquistati in tre partite giocate e un calendario tutt’altro che semplice davanti. La prossima trasferta insidiosa a Glasgow contro i Rangers sa tanto di gara spartiacque decisiva per il prosieguo della competizione. La Roma si sta scoprendo estremamente fragile mentalmente e tatticamente, con 4 sconfitte su 10 partite complessive giocate che rappresentano un andamento decisamente preoccupante. Gasperini dovrà trovare rapidamente soluzioni efficaci per invertire questa pericolosa tendenza negativa prima che la situazione diventi irreversibile. I tifosi cominciano a perdere la pazienza e la società dovrà prendere decisioni importanti nelle prossime settimane per salvare una stagione che rischia di compromettere definitivamente.